venerdì 4 ottobre 2013



Tarzan, l’uomo scimmia
(W.S.Van Dyke, 1932)

Dalle scimmie fu allevato,
da una scimmia fu cullato,
divenuto alto e prestante
per amico ha un elefante 
e la Cita lo accompagna
tanto al mare che in montagna.
Per seguire il beneamato,
bello forte e palestrato,
una dolce americana
molto casta e molto sana
smette abiti e corpetto,
resta solo in reggipetto,
un costume castigato
su consiglio dell’amato.
La coppietta fa furori,
per veder vengon da fuori,
cacciatori e anche selvaggi
rimediati nei paraggi.
Questa giungla è diventata
una zona frequentata:
quant’è fico, quanto è bona,
che bel maschio, che ciaciona!
Dice Jane al suo amoroso:
qui per noi non c’è riposo,
a evitare tanti strilli
meglio andare a Piccadilly
o altra piazza più affollata:
qui la pace se n’è andata!
E in maniera alquanto strana
volan via di liana in liana.

Nessun commento:

Posta un commento