sabato 25 luglio 2026

LEANDRO CASTELLANI - APPELLO PER GLI EDITORI . IL FONDO DEL BARILE

 

Leandro Castellani

IL FONDO DEL BARILE

Un libro curioso per lettori voraci. Ex-regista di vaglia e scrittore di lungo corso, Leandro Castellani riunisce in questo volume forse le pagine più singolari, inedite o, in rari casi, rubate e riprodotte, dalla sua ricca bibliografia. Un po’ di storia, molta leggenda e altrettanta fantasia per narrare sogni che sembrano incubi o realtà che sembrano sogni: i fantasmi della sua vecchia casa natale, personaggi vissuti o immaginati, la guerra della sua infanzia, memorie truccate da sogni e da favola. Le speranze di una fuga irenica verso paesi e tempi diversi, l’evasione verso vite non vissute o dalle quali si cerca scampo, i migranti di ieri e di oggi, i santi senza aureola e i marziani un po’ inquieti. Il tutto senza dimenticare l’ironia dell’autore e il divertimento del lettore. E poi, dove finisce la memoria simulata e inizia la favola immaginata? Un viaggio imprevedibile e bizzarro che rappresenta il fondo segreto – o il consuntivo poetico? - del suo inesauribile “barile”.

Vediamo se un curioso editore mi si fa avanti, tramite facebook richiedendomi il testo completo nonché le succulente note biografiche che mi riguardano - cinema-tv- libri- Premi eccetera. Occasione eccezionale, per me e per l’auspicabile Editore a cui è rivolto questa sorta di appello!


Leandro Castellani, è un noto autore e regista che alla tivù e più sporadicamente alla radio e al cinema ha dato un valido e originale contributo spaziando dal grande sceneggiato (Le cinque giornate di Milano, La gatta, Incantesimo, ecc.) all’inchiesta storica (La bomba prima e dopo, Mille non più mille), alla biografia (Oppenheimer, Tommaso d’Aquino, Don Bosco, ecc.) ottenendo i massimi riconoscimenti internazionali, dal Leone d’oro di Venezia al Premio Montecarlo, ai Festival di Mosca, Villerupt (Francia), Chan-chung (Cina) ecc.

Come scrittore ha spaziato fra volumi di carattere storico (Mistero Majorana), giornalistico e di costume (Lo Strauss della Romagna), saggi sulla comunicazione e i media (Premio Fabbri, Premio Capri, Premio “Scrivere di cinema”),nonché opere di narrativa (Veleni di paese; Occhi da cinema), Premio Domenico Rea 2009, Premio Pegasus 2013)


A MO’ di PREFAZIONE

Scrivere ancora? Un libro? Un altro libro? Ma ne avrebbe più avuto il tempo? E di cosa scrivere? Della cosiddetta realtà che lo circondava? Misera, sempre più misera. Il mondo alla merce’ di alcuni pazzi, intenti a trasformare la cosiddetta realtà - o qualcosa che le somigliasse - in un incubo imminente, sempre più assurdo ma tragicamente verosimile: era inutile che questa realtà continuasse a ripresentarsi, e lui a commentarla e darne giudizi: c’era già troppa gente che se ne occupava, temendo o forse cullando previsioni più o meno catastrofiche.

Rifugiarsi nella pura invenzione, nell’immaginazione, vale a dire nella fantasia e nei sogni. A ben guardare - a prescindere da libri strettamente storici o riguardanti il suo specifico lavoro - aveva quasi sempre scritto di sogni e fantasie, cioè di cose più autentiche perché meno reali, inventando e insieme pregustandone le conclusioni sempre positive e felici. Per mettersi al sicuro dall’angoscia, dalla paura del futuro o come benevola anticipazione del destino? Scrivere ancora una volta di sogni e fantasie gli avrebbe permesso finalmente di dar vita al grande “romanzo”, quello con la Erre maiuscola, che, messo in mano a un Editore - ma con la E maiuscola - fosse in grado di assicurargli - perché no? - la fama, eterna o quasi, perlomeno sufficientemente duratura. Fosse narrando o riferendo sulla piccola realtà di tanti sparuti italici paesi, che nella realtà somigliavano a formicai in via di spopolamento ma sempre più agitati - terra giallastra contro un mare azzurro o bluastro - tutti in attesa dell’onda del biblico diluvio o, più modestamente, di un semplice nutrito acquazzone.

Dott. Leandro CASTELLANI

via Fenile, 87 – 61032 FANO

e.mail: leandro.castellani@hotmail.it